A Duet From Behind The Curtain

 

There is no darkness without light to teach us of ourselves
("Life to Lifeless" - Killswitch Engage)


IL DUETTO

Donna Tristezza:
"Magma di suoni ed odori, mosaico di sfumature, mescolanza di fisionomie, materia plasmata, uno scrigno di meraviglia e al contempo d'orrore: questo sono i luoghi in cui vagabondi e stazioni. Tuttavia, dal recesso del mio bozzolo d'osservazione, la realtà multicolore si tinge solo d'un grigio uniforme."

Donna Lungimiranza:
"Effetto di soggettività.
Percezione sbiadita."


Donna Tristezza:
"Tempio ricolmo della lode attraverso il sacrificio ed il canto del fedele; sacro fuoco ardente votato alla divinità, avvampa selvaggio, fiere fiamme donano: luce, calore, ustione e distruzione. È l'esistenza.
Io, pellegrina al santuario del cordoglio, propulsore di miseria, fuggo il torrente traboccante, irradiante di vita.
Rantolo strozzata in una morsa: il fabbro?... me stessa.
Immersa nell'asfissiante limbo dell'attesa, sepolta viva nel mio loculo d'ombra: fosca e accentuata immobilità.
Mentre sto inerte nella coltre dell'annichilimento, sogguardo: balza all'occhio con evidenza il distacco dalla moltitudine in marcia.
Vago attraverso le vie. Un trasparente informe ammasso di sagome è la gente. Io vedo la gente, non posso dire di percepirla. Non nego il dolore negli altri, ma per me non riveste importanza.
Brusca fermata. Vitreo faccia a faccia. È me stessa quella che cerco nel riflesso. La mia immagine: la figura sta eretta, sul corpo può non trovarsene testimonianza, ma l'essenza... l'essenza è esangue. Un carico di vuoto.
Smarrita in una prigione d'aria, vegeto in una trance scioccante.
Sono una fortezza in rovine dopo l'assalto: carneficina nella Gola della Solitudine.
Carcassa di vanaglorioso guerriero: negli squarci del cadavere martoriato solo marciume.
Un lento logorio ad avvilire l'anima.
L'ego vorrebbe sciogliersi nel desiderio d'abbandono... dimenticanza.


Donna Lungimiranza:
"Suicidio dello spirito.
Quando la fiaccola del morale è consumata... rovinosa depressione.
Ecco ciò che il tuo occhio miope non coglie: eviti senza meta, rinneghi la ripresa."


Donna Tristezza:
"La forza d'animo va spegnendosi.
Sono brace smorzata. Sbuffo di fumo. Cenere. Spettro."


Donna Lungimiranza:
"Abominevole degradazione fra i miasmi e le paludi dello scoramento... ma ancora, aldilà della cortina mortifera qualcosa attende il ribelle spossato: spiraglio nella tenda, crepa nel muro... un alito di luce penetra dalla fessura. Scintilla! riempi l'orbita svuotata e sconvolgi sensi offuscati con un perturbante risveglio! E lo sguardo non sarà più corto o deviato, e all'orecchio giungerà cristallino il suono, ed il tatto dimenticherà l'intorpidimento, e le papille riassaporeranno avide il gusto; infine, col naso ad inspirarne la scia, accoglierai in te il mondo, ancora. Inaspettatamente."

Donna Tristezza:
"Violentata dalla luce cruda del reale divento preda dell'alienazione."

Donna Lungimiranza:
"...Disperazione: il modo esiste di uscire dal suo gorgo...
evoluzione ed esperienza sono gemme incastonate nella spirale dell'elsa dell'eterno ritorno, quindi defluisci e ritrova il sentiero che conduce verso la fonte. Attingi all'energia della rigenerazione...
...sii conscia...
...ogni volta:
Nasci
Di nuovo
Forgiata
Più forte."