Pairing:
Licabante x Ati
Ambientazione:
libro V, 47 - 73
Note:
Licabante e Ati fanno parte del gruppo guidato da Fineo che attacca
Perseo, durante le nozze con Andromaca. Sono due personaggi minori, che
quasi scompaiono nel mucchio dei guerrieri, eppure mi ha incantato
l’amore che lega Licabante ad Ati, quel suo disperato voler restare
insieme anche nella morte. Ovidio in poche righe riesce a dipingere
davvero un amore assoluto. Per questo ho deciso di inserire questa
coppia nella mia raccolta. Le parole con cui Licabante minaccia Perseo
sono quelle originali del testo di Ovidio ^^
Ringraziamenti:
Ringrazio MarchesaVanzetta: Ti
ringrazio davvero, il mio ego sta saltellando felice. L'Asino d'Oro è
il prossimo libro che leggerò dopo le Metamorfosi di Ovidio ^^ E ti
ringrazio di aver inserito questa raccolta tra le seguite
(inchino!)Ringrazio tutti coloro che hanno anche solo letto e tutti
coloro che leggeranno e commenteranno questa shot ^O^
Adesso
vi lascio alla lettura, alla prossima istantanea gente \^O^/
Insieme anche nella morte
Vedi Ati,
bellissimo e fiero, sollevare l’arco davanti al viso con gesto sicuro,
pronto a scagliare la freccia che avrebbe privato della vita lo
straniero. La corda vibra sinistra mentre le dita eleganti la tirano
indietro, fino a quando le penne sull’estremità della freccia non
sfiorano le labbra del ragazzo. Ma prima ancora che Ati riesca a
scagliare lo strale, Perseo scatta in avanti, privo di ogni arma e si
slancia verso l’altare al centro della stanza. Senza capire lo osservi
mentre prende in mano un tizzone ardente dal braciere, incurante del
dolore che sta mordendo la sua pelle bruciata, e lo scaglia contro Ati
colpendolo in pieno viso.
Solo
alla fine, quando il tuo amato giace ormai in una pozza del suo stesso
sangue, comprendi cosa è accaduto. Più veloce che puoi corri da lui e
ti inginocchi al suo fianco, una fitta ti trapassa dolorosamente il
petto vedendo lo stato in cui è stato ridotto. Il colpo di Perseo era
così forte da avergli rotto il naso e buona parte delle ossa del viso,
deformandolo e cancellando in un attimo la straordinaria bellezza che
ti ha fatto innamorare.
Sollevi
la mano tremante e con la punta delle dita segui i tratti del suo volto
ancora imberbe. La pelle che prima era liscia e ambrata, ora è bruciata
e lucida, tinta sgradevolmente di nero e di rosso. Della linea dritta
del naso e degli zigomi eleganti è rimasto solo un vuoto nauseante.
Solo le labbra piene e dal taglio sensuale, hanno mantenuto l’antica
beltà.
Stingi
forte i denti, come per resistere a quell’ondata di dolore che pare
voglia sommergerti. Ati trema ed emette un verso di dolore. Un moto di
sorpresa ti investe: da quando lo hai incontrato la prima volta, mai lo
hai sentito lamentarsi. Pur essendo solo un ragazzo è sempre riuscito a
sopportare il dolore meglio di tanti altri adulti. Ha sempre cercato di
mostrarsi forte, deciso e intoccabile da qualsiasi tipo di emozione,
l’unica cosa che sembrava interessargli era mostrare il suo valore in
battaglia, affinare la sua già notevole bravura e precisione nel lancio
del giavellotto e nel tiro con l’arco. Nient’altro che questo.
Eppure
tu sai che Ati non è solo questo. Hai visto non i tuoi stessi occhi
quell’insospettabile dolcezza che cercava in ogni modo di nascondere,
come se ne provasse vergogna, per non essere considerato debole. L’hai
provata sulla tua stessa pelle quando hai fatto l’amore con lui la
prima volta. Era dolce l’abbandono con cui ti ha accolto tra le sue
braccia, come impossibilmente dolci erano i suoi baci. Ti ha fatto
innamorare in un modo che nemmeno credevi possibile, non per uno come
te, indurito come sei dalla vita e dalle battaglie. Ati è riuscito a
diventare la cosa più importante per te, senza la quale non riusciresti
nemmeno a immaginarla, una vita.
Le
sue ciglia fremono appena, un gesto così tipicamente suo, che tante
volte hai visto la mattina quando, steso al suo fianco, aspettavi
impaziente che si risvegliasse. E come allora le sue palpebre si
sollevano piano, svelando quelle sue iridi che paiono d’oro. Ma questa
volta nessun sorriso ti accoglie, nessun brivido d’eccitazione ti
serpeggia sotto la pelle, tutto ciò che ti resta è il dolore che come
un serpente si è arrotolato attorno alla tua anima e la morde
impietoso, spandendo ovunque il suo veleno. L’oro dei suoi occhi è
liquido e opaco, puoi quasi vedere la vita abbandonarlo goccia dopo
goccia. Vedi le sue labbra piena tendersi a fatica in una smorfia che
vorrebbe essere un sorriso, quando ti riconosce e nota che sei al suo
fianco.
-
Licabante!- sospira sulle labbra insanguinate, un sussurro così basso
che a fatica riesce a raggiungere le tue orecchie.
Con
un gesto lento e pesante, che rivela tutta la fatica che fa nel
compierlo, Ati solleva il braccio e porta la mano al tuo volto, le
punte delle sue dita fanno appena in tempo a sfiorare la tua guancia,
che il ragazzo emette un respiro troppo profondo. Con orrore vedi i sue
occhi rivoltarsi all’indietro come la testa e la sua mano cade inerte
sul pavimento accanto alla tua gamba.
Un
velo nero cala sui tuoi occhi mentre realizzi che Ati, il tuo amante, è
morto. Il clangore della battaglia che infuria attorno a te sfuma fino
a spegnersi e tu non percepisci più nulla, oltre al corpo senza vita
steso davanti a te. Ti senti svuotato e non hai nemmeno più la forza di
piangere. Ma è un attimo di smarrimento, il tuo spirito guerriero ha la
meglio sull’uomo innamorato. Come la marea che si ritira, quel senso di
annichilimento si allontana all'improvviso, torni ad avvertire tutto
quello che ti circonda, la cacofonia dello scontro ti riempie le
orecchie e l’odore del sangue le narici, rinvigorendoti.
Ti
risollevi in piedi e cerchi con lo sguardo Perseo. Non ti importa nulla
di Fineo né del suo onore infangato. Tutto quello che brami è affondare
la tua freccia nelle carni dello straniero e bagnarti nel suo sangue
ancora caldo. Troppo è quello che ti ha strappato e nemmeno la sua
morte basterà a risarcirti, ma il sollievo di sapere che un simile
individuo non calpesti più la terra ti sembra un giusto premio di
consolazione.
Quando
lo vedi pochi passi a da te tendi l’arco, sentendo i muscoli gonfiarsi
e contrarsi per la tensione.
-
Con me dovrai misurarti, e non ti rallegrerai a lungo di aver ucciso un
ragazzo con più odiosità che non gloria.- gli urli contro con voce
stentorea.
Appena
finito di parlare scagli la freccia, ma nella foga della vendetta
sbagli a calcolare la mira e il dardo sfiora solo il fianco dello
straniero, piantandosi nelle pieghe della veste. Perseo solleva lo
sguardo su di te e ti rivolge un sorriso ferino e vittorioso, come
quello di una fiera che ha appena catturato la sua preda. Estrae la
spada dal fodero e si slancia contro di te a velocità sovrumana: hai
dimenticato che si dice che quel giovane uomo ha ucciso Medusa e che,
sotto i tuoi stessi occhi, ha sconfitto il mostro che avrebbe dovuto
divorare Andromaca.
Ma
ora è troppo tardi per tornare indietro e pentirsi di aver seguito
Fineo contro un simile guerriero. Perseo gira su se stesso e ti pianta
la lama affilata tra le costole. Sputi un po’ di sangue e senti le
gambe tremare sotto i morsi del dolore.
Stai
per morire anche tu, lo comprendi eppure non hai paura. Rivolgi lo
sguardo ad Ati, la cui ombra sta già aspettando sulla scura riva dello
Stige di essere traghettata nel Regno di Ade. Fai fatica a respirare,
ma lo stesso, barcollando, ti avvicini a lui. Vorresti stenderti al suo
fianco e morire guardando il suo volto, per non permettere alla tua
ombra di dimenticarlo. Ma all’ultimo passo le forse ti vengono meno, le
ginocchia cedono sotto il tuo peso e tu crolli sul corpo inanimato di
Ati.
In
un ultimo sprazzo di lucidità ti rendi conto che è la stessa posizione
in cui vi siete addormentati molte notti, dopo aver sfinito il corpo e
appagato lo spirito e ti sembra terribilmente giusto andartene così.
Con le ultime forse porti la tua mano su quella di Ati e intrecci le
vostre dita.
Mentre
il mondo scivola via dai tuoi sensi e si oscura, sorridi grato agli dei
di averti concesso la consolazione di morire insieme a lui.