NOTE: 2023. Arriva Oscar nella vita di Lando e per lui è impossibile non notarlo. Presenza di Max che cerca di ricambiare il favore ricevuto. Buona lettura. Baci Akane

4. LANDO E OSCAR - Pt 1

landoscar max


Dal primo momento in cui Lando incontrò Oscar dal vivo, in sede McLaren con tutta la truppa per la prima riunione per la nuova stagione 2023, Lando pensò subito che sarebbe potuto essere un nuovo anti-Charles. Perché al momento lui cercava solo quelli con una certa ossessione. 
Appena entrato, i due si sorrisero guardandosi immediatamente come se fossero delle calamite di poli opposti. 
Oscar era rigido nella postura, ma con una strana morbidezza nello sguardo rivolto a Lando—cosa che non aveva avuto per gli altri, i quali avevano tutti ricevuto solo espressioni di circostanza e cordialità abbastanza distanti. Lando invece era seduto storto e basso sulla sedia, dove era rimasto incollato e paralizzato a rabbrividire come uno stupido, mordendosi addirittura il dito ficcato in bocca imbarazzato. Sì, perché era stato quello. 
Imbarazzo. 
In quel momento fu immediato e lampante. 
Oscar era perfetto. 
Non sapeva come spiegarlo né il motivo, sul momento non lo comprese.
Certo era carino ma non come Carlos, per esempio. E sicuramente non quanto Charles. 
Aveva dei lineamenti affilati, da felino. O da principe. 
Appena ci pensò meglio, successivamente ed osservandolo da solo a casa ad incontro terminato, Lando aveva capito con un treno abbastanza in anticipo per i suoi soliti standard. Forse troppo. 
“Ha il genere di bellezza di Charles. Non si somigliano, ma hanno un viso elegante. Oltretutto anche il Charles dei primi tempi era molto rigido e poco espressivo. Poi col tempo si è lasciato andare, adesso sembra un altro, ma dopo 5 anni di F1 sarebbe strano il contrario. Wow, non poteva proprio non piacermi al primo colpo! Bene, meglio così. Devo solo capire se c’è terreno fertile con lui, ma è appena arrivato. Non serve correre troppo come faccio sempre. Vedremo come va con calma.” 

Ci aveva messo poco a capire quanto particolare fosse Oscar. 
Particolare era comunque l’unico termine che gli veniva su per descriverlo. 
La verità era che dopo i primi giorni passati insieme in fabbrica per la nuova macchina e le varie attività di promozione, Lando ancora non era riuscito ad inquadrarlo: aveva solo capito che era strano e diverso rispetto a chiunque altro. 
Ormai aveva esperienza, era diventato bravo ad inquadrare subito i ragazzi, li divideva in ‘assolutamente etero’, ‘sicuramente gay’ e ‘questo e quello’. 
In molti per la verità erano ‘questo e quello’, pochi erano ‘sicuramente’ o ‘assolutamente’. Però con Oscar, Lando non riusciva a capirlo. 
Sembrava agenere o asessuale, da tanto che non aveva vibrazioni di carattere sessuale né si capisse per quale genere tendesse. 
Sembrava quasi non gli piacesse nessuno, ma chiaramente non poteva dirlo. 
Non era asociale, solo chiuso e timido, ma non credeva fosse quello a determinare la sua ‘asessualità’ o mancanza di genere che dir si volesse. Lando sapeva che erano cose diverse, ma non riusciva a capire quale fosse il suo problema, se derivasse da un modo di essere o dall’altro.  
Ma magari dipendeva tutto dalla sua rigidità generica. Se stuzzicato a dovere, Oscar si scioglieva e rideva, addirittura interagiva e assecondava le sue battute idiote. Non in modo esagerato come facevano Carlos e Daniel che le innescavano, ma se Lando ne faceva Oscar dava sempre qualche buon contributo. 
Non era noiosamente serio, ma non si accendeva da solo. Aveva sempre bisogno di qualcuno che pigiasse l’interruttore. 
Nel giro del primo mese di lavoro insieme, Lando capì come fare con lui e per quando andarono in pubblico con l’inizio effettivo della nuova stagione, fu in grado di farlo ridere e scherzare con lui. 
Considerando il tipo, specie all’inizio—molto silenzioso e sulle sue, la considerò un’enorme conquista. Lo era soprattutto perché non era così con tutti. 
In quel momento Oscar si scioglieva solo con lui, dimostrando che sotto l’apparenza robotica con cui appariva al mondo, lui era anche umano e abbastanza normale. 
La gente lo poteva vedere sotto quella luce grazie a lui; non era lui a pensarlo ma i frequentatori regolari del paddock—fra cui colleghi piloti—che sostenevano che Oscar era ‘normale’ solo con lui, o grazie a lui. A Lando faceva piacere che lo pensassero, ovviamente, ma non gli importava particolarmente essere il suo innesco.
Dopo il primo istante in cui aveva subito capito che Oscar sarebbe potuto essere il nuovo anti-Charles, si era presto calmato realizzando quanto particolare fosse in realtà. Forse troppo. 
Per dimenticare Charles e distrarsi, gli serviva un ragazzo facile con cui scopare ogni tanto. O anche spesso, ma comunque qualcuno che lo tirasse fuori dal suo vortice Charles-centrico. 
Oscar era troppo complicato, era decisamente meglio rimanergli solo amico ed aiutarlo come poteva ad aprirsi al mondo e sciogliersi. 
Gli faceva piacere essere una sorta di punto di riferimento per lui, era lusinghiero, ma non ci vedeva niente di particolare visto che per Oscar era il primo anno ed era più piccolo di lui. 
Per lui il primo anno non era stato traumatico, ma per qualcuno lo era. Charles, per esempio, ci aveva messo parecchio a sciogliersi. 
“Oddio piantala di paragonarlo di continuo a lui. Vuoi solo che lui sia il nuovo Charles, non l’anti-Charles. Ma qualunque cosa sarà, non lo diventerà in uno schiocco di dita. 
“Tanto c’è Carlos. Scopiamo ancora più che bene, non sempre come prima, ma quel che abbiamo va bene. Certo, se avessi avuto qualcun altro mi sarebbe piaciuto. Più che altro per cambiare, perché mi piace una vita dinamica e fantasiosa, ma comunque posso trovarne un sacco di partner occasionali da una botta e via. Andranno bene comunque.”
Lando tentò di mettersi il cuore in pace cercando di evitare di sostituire a tutti i costi Charles con ossessione. Anche se non sarebbe stato male perdere la testa per qualcun altro, visto che ora il suo bel principe triste non era più tale grazie a Max con cui ora era felicemente fidanzato. 
Dopo quella volta da ubriachi alla festa di Max, durante la stagione 2022 ci avevano ancora girato un po’ intorno divertendosi a flirtare apertamente, fino a piantarla anche con quel nuovo gioco e mettersi insieme più o meno a metà anno. 
Ora, nel 2023, facevano coppia fissa e si chiamavano pure ‘Charlie’ e ‘My Max’ o ‘Maxie’. 
Erano allucinanti e forse vederli insieme più innamorati che mai, aveva aperto in Lando il bisogno di qualcun altro, qualcuno di ‘migliore’ per andare oltre e leccarsi le ferite che ogni tanto si aprivano. 
Non l’aveva ancora dimenticato, ma vederlo praticamente sempre ed essergli pure amico, non l’aiutava. 
La vita era ancora ingiusta e lui aveva sempre più bisogno di qualcun altro per uscire dai suoi tunnel nei quali ogni tanto cadeva, e Carlos non era quasi più sufficiente. 

Lentamente Lando iniziò ad essere contento di riuscire a farlo ridere e divertire. Come fosse una conquista. 
Iniziò anche ad essere l’unico al mondo a capirlo al volo nonostante la sua difficoltà a mostrare ciò che provava. 
Vedeva bene che oltre la corazza apparentemente fredda e composta, c’era un ragazzo timido con problemi di socializzazione e a sciogliersi in generale; ma vedeva anche che nonostante questo, con lui era felice e capace di mostrare ciò che provava. Vedeva che con lui si faceva capire. 
Lando lo vedeva. Vedeva quanto Oscar era felice di stare con lui, di scherzare con lui, di parlare con lui, di scoprire il mondo con lui. 
“Wow Lando, quanto ci metterai ad ammettere che Oscar è innamorato perso per te e che puoi tranquillamente approfittare di lui?”
Quel giorno Oscar, a distanza ed in mezzo a tutti i piloti, durante una parata pre gara, gli sorrise illuminandosi con una dolcezza senza filtri, per poi tornare serio e normale, quasi illeggibile come sempre, nel parlare con i compagni lì vicino a lui. 
Fu lì che Lando dovette ammetterlo, ma non fu la sua voce a dirlo. 
Fu quella di Max che accanto a lui aveva visto la stessa identica scena palese. 
- Quand’è che ti decidi con lui? 
Se c’era uno che di lui sapeva tutto—o quasi—era ovviamente Max. Lando non si era stupito che avesse capito, gli aveva parlato abbastanza di Oscar, ma mai in certi termini. 
Probabilmente era evidente anche da fuori. 
Lando si strinse nelle spalle fingendo di interessarsi al pubblico che scorreva loro intorno. Poi con un sorriso che si spegneva diventando quasi amaro, guardandosi bene dal spostare gli occhi su Charles che parlava con Pierre poco più in là, disse: - Ho paura che lui sia innamorato di me. Forse sono presuntuoso? 
Max non scoppiò a ridere prendendolo in giro. 
- E se fosse? Che problema c’è? 
Lando sospirò concentrandosi sul suo viso, come sempre gradevole ed affascinante, ma mai quanto quello meraviglioso di Charles. 
“Che finché amo Charles, sarebbe veramente brutto approfittare di uno che è così tanto preso da me.” Ovviamente non poteva dirglielo. 
- Che se non nutro gli stessi sentimenti, mi sentirei un verme approfittatore. 
- Ma ti piacerebbe scopartelo? - Max andava come sempre dritto al punto. 
Lando alzò le spalle e rispose d’impulso e ovvio. 
- Ma certo! - Max inarcò le sopracciglia come a chiedergli ‘e allora?’ - E allora te l’ho detto. Mi sentirei un verme, non lo so... 
- Non ti fai tutti questi problemi con Carlos. Hai detto che volevi qualcun altro oltre lui con cui divertirti, per cambiare un po’. C’è Oscar che è evidentemente ben disposto... 
Lando sospirò spazientito. 
- Ma davvero tu lo faresti con uno che magari è cotto fino all’anima solo per divertirti e senza ricambiarlo? Non ci vedi davvero niente di male? 
Max piegò le labbra all’ingiù ancora senza capire il problema. 
- Mica lo devi far soffrire. Te lo devi solo scopare. Lo metti in chiaro subito e se gli va comunque bene... 
- Lo farei soffrire consapevolmente. 
- L’importante è che lui sappia e sia d’accordo. 
Max insisteva e non capiva perché, sembrava quasi che volesse buttarlo fra le braccia di un altro per tenerlo lontano dal suo Charles, ma visto che non sapeva dei suoi sentimenti, non capiva perché insistesse tanto. 
Lando sospirò insofferente e scosse il capo distogliendo lo sguardo, tornando a posarlo su Oscar rigido con altri a dispensare sguardi di circostanza e sorrisi fintissimi, tutti l’opposto di quel che regalava sempre a lui. 
- Guarda che non tutte le relazioni iniziano con l’amore. La maggior parte ormai iniziano col sesso e poi diventano amore. 
Lando sospirò ancora e scosse il capo stringendosi nelle spalle. Magari aveva ragione, ma restava che si sentiva un verme perché comunque lui l’avrebbe fatto per togliersi dalla testa Charles, almeno all’inizio. Forse poi si sarebbe innamorato di Oscar, chi lo poteva sapere, ma magari non sarebbe successo. E comunque farlo per quella ragione proprio con una persona che era palesemente presa, era proprio pessimo. Perfino lui che non aveva una gran morale se ne rendeva conto. 
- Con Carlos è diverso, vogliamo la stessa cosa, solo sesso. Non ci sono sentimenti. 
- E allora perché vuoi qualcun altro? - insistette Max col furgone della parata che ormai si fermava arrivando alla fine del giro di saluto al pubblico. 
Lando, stizzito, si girò verso l’amico. 
- E tu perché insisti tanto con noi due? - fece riferendosi a lui e Oscar. Max piegò le labbra all’ingiù. 
- Cerco di aiutarti. Tu mi hai aiutato con Charles. Se non mi avessi detto quella volta della vostra assurda teoria su di noi, non mi sarei mai messo a guardarlo in quell’ottica. Ed anche quando hai spinto Charles a dirmi che fra lui e Carlos non c’era nulla, mi ha aiutato perché stavo per chiudere con lui ancora prima di iniziare, ero geloso marcio. 
Lando lo sapeva, non sapeva che poi Charles gli aveva pure detto da chi veniva l’assist, ma non importava. 
Sorrise avviandosi insieme all’uscita, verso il cancelletto di sicurezza da cui i compagni stavano lentamente scendendo tornando sulla pista. 
- Sono convinto sareste una bella coppia, vi compensate a vicenda. Siete molto diversi. - proseguì scendendo dietro di lui. Lando non disse nulla e lui proseguì. - Lui sembra un robot e tu sei un iperattivo. Siete così perfetti che sono convinto sareste felici insieme. 
Max che faceva da Cupido era strano, ma non poi così tanto nell’ottica della loro amicizia, visto che in qualche modo lui l’aveva fatto fra lui e Charles, pur non volendolo. 
“Beh, mi sono fatto da parte solo per amicizia di Max. Se non è questo fare Cupido...” si corresse raggiungendo gli altri per proseguire col resto del programma post parata. I due smisero di parlarne, ma le parole di Max radicarono in lui. 
Sperava in realtà che avesse ragione. Innamorarsi di qualcun altro sarebbe stato finalmente bello, ma lui aveva il terrore di sapere cosa sarebbe successo invece se avesse ceduto e avesse iniziato a scopare con Oscar. 
“Lo farei per dimenticare Charles e non per stare con lui. Non posso essere così meschino. Potrei con uno che non prova nulla, con Carlos l’ho fatto senza pensarci un secondo. Ma con Oscar... so che sarebbe diverso. Potrei ferire tutti, ma non lui. È così dolce con me e me soltanto. È brusco e duro con tutti, schietto, diretto e rigido con un tale candore sconcertante. È capace di dire la cosa più orribile a qualcuno senza il minimo tatto solo perché è semplicemente la verità e la verità non può ferire se è tale. Ma a me invece viene a farmi dei complimenti o a dirmi cose belle con la stessa semplicità. Quando mai si fa a qualcuno in faccia un complimento? I bambini lo fanno, ma lui non lo è; eppure... “
Lando sospirò incrociando non per caso proprio il compagno di squadra a cui stava pensando intensamente. Gli sorrise e lui ricambiò spontaneo. Era un sorriso vero, al contrario di quelli doverosi che rifilava a tutti. 
“Con me è dolcissimo e rilassato. Con me e me soltanto cala proprio la guardia che di solito è sempre alta con tutti. Come posso approfittarne e farlo soffrire? Ma prima o poi mi passerà sta cosa per Charles, no?”
Ma quella suonava più come una preghiera. 


NOTE: Restiamo con questi due anche nel prossimo capitolo, dove l'indecisione di Lando viene spazzata via da alcuni eventi. Alla prossima (e scusate per l'attesa nella pubblicazione) Baci Akane